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...Presentare DolceMenteAspra sarebbe inutile. Dalla fine del 2005 nel blog lascia cantare la sua anima e ciò che pulsa sotto la sua pelle. I suoi post si miscelano sapientemente in una armonia di parole misurate che nascono da un'anima estrosa e da una pelle aromatica. Il suono creato dal loro canto avvolge il lettore con una poetica assoluta...

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...le mie note...

C’è una parola? No, ...non c’è!

Picchietto sui tasti pensando a quello che sarà il titolo che incornicerà queste parole.

È una sensazione, un emozione, un... boh!

Non so interpretarla, descriverla, paragonarla: è lì ...sospesa nell’aria!

...come un palloncino.

Giallo però...

Come il sole, come il mio umore, come il colore che più amo, ...come me!

E sopra c’è uno smile.

Come il mio.

 

No, non è successo niente di eclatante o entusiasmante.

E’ successo solo che ho passato giorni strani.

Giorni in cui mi sentivo soffocare dai problemi in casa, che non avevo voglia di lavorare, che dormivo senza riposare, che me ne sarai andata in culo al mondo pur di non stare lì in mezzo a quella negatività che pian piano mi stava devastando.

 

Giorni così... del cazzo...

Di quelli che non riesci a gestire.

Sono. Sono giorni.

Sono momenti. Accadono.

Così.

Devono!

 

Poi scatta sempre qualcosa...

Dentro.

 

E così dietro un paio di RayBan dalle lenti a specchio... ti rifletti in uno specchietto retrovisore e vedi il tuo sorriso.

E sorridi... inevitabile!

Con quella gran faccia da culo... quell’espressione un pò tossica...

Sorridi.

Saranno i RayBan!

Ma tu ci stai bene dietro quegli occhiali.

È l’immagine perfetta per te...

Scazzata, con la testa altrove, con l’mp3 nelle orecchie, con la sigaretta tra le labbra, con una borsa a tracolla. Con un libro in mano. Con un moleskine a righe in cui racchiudere i pensieri o le frasi di un attimo.

Così alla checcazzomenefrega.

 

E ti senti un pò come un palloncino che vola... quando passeggi per queste strade milanesi.

Ti senti gli occhi della gente addosso. Che ti guardano come se capissero questo tuo stato d’animo.

 

E ti ci metti ancora di più.

Sorridi ancora.

Di più.

 

E se ridi tu.

Ridono anche quelli che ti stanno intorno.

Come puoi non farlo...?

 

È un pò come quel famoso palloncino.

Chi resiste dall’alzare la testa per seguire il suo volo?

Non credo sia possibile. È inevitabile!

 

È questo il punto.

 

Qui è tutto neutro.

Siamo noi che diamo colore e sapore alle cose.

Così.

Semplicemente incontrandole.

 

Un SORRISO!

Smile...

 

 Un anno fa: dolcementeaspra.splinder.com/post/12108260/...Ti+va+di+farlo+insieme%3F

Un brivido vissuto sulla pelle di DolceMenteAspra giovedì, 08 maggio 2008
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categoria: emozioni, attimi, anima, chissĂ , condivisioni, non arrendersi, machecazzodico


...un brivido vissuto sulla pelle di DolceMenteAspra

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...legando pensieri a un filo di seta...

Tema: il MIO palloncino!

Vedi, è un pò come prendere un palloncino, soffiarci dentro aria, fargli un nodino e via... lasciarlo volare dove gli pare.

Ecco qui è un pò come gonfiare palloncini e farli volare... nel cielo, nel mondo!

 

Si certo, avrei anche potuto paragonarlo a un messaggio in una bottiglia da buttare in mare... visto che avere a che fare con questo mondo ...si chiama navigare.

 

Ma il palloncino mi piace di più!

 

Mi piacciono di più perchè sono colorati e poi, anche a 50, 60, 70 anni si alza sempre la testa per vedere come vola un palloncino.

Non che sia una novità.

Però affascina.

 

Mentre di messaggi in bottiglia sinceramente non ne ho mai visto uno.

 

Quindi niente... preferisco parlare di palloncini.

 

E poi mi sono sempre chiesta dove diavolo vadano a finire i palloncini.

Esplondono?

Si sgonfiano?

Ricadono sulla terra?

Si annientano?

 

Da piccina quelle rare volte che avevo un palloncino tra le mani... lo lasciavo volare per vedere dove andava a finire.

Tanto non mi piaceva tenermelo lì... uno perchè quando si sgonfiava diventava brutto... e secondo perchè spesso scoppiava e a me quel rumore dava davvero sui nervi.

E poi lasciarlo volare mi piaceva perchè sapevo che comunque qualcuno avrebbe alzato la testa per vedere il MIO palloncino.

 

E poi di palloncini ce ne sono tanti...

Ce ne sono di colorati.

Con forme strane.

Ci sono quelli per i gavettoni...

Quelli stretti e lunghi che ti permettono di creare cagnolini, fiorellini, spade ai bambini...

Poi ci sono quelli con elio... che se lo inali ti fa venire la vocina stridulina.

E poi quelli che sembrano fatti di carta stagnola...

 

No no meglio i palloncini.

 

Che poi in mancanza di quelli c’è pure chi usa i preservativi...

Tanto sono colorati pure quelli... e anzi, ce ne sono anche di profumati.

E da poco ho anche scoperto che c’è n’è uno che splende al buio se esposto alla luce per circa 30 secondi. (per i curiosi... www.comodo.it/preservativi/dettagli.php)

Poi cosa assurda è quello con la suoneria incorporata che hanno inventato in Ucraina (per i curiosi... notizie.tiscali.it/stranomavero/articoli/06/10/profilattico_sonoro.html)...

Insomma sempre di palloncini si tratta...

Non so dirvi se volano o meno... ma palloncini sono.

E a me piacciono di più.

 

Insomma tutto questo per dirvi che è un periodo del cazzo!

E venire qui, scrivere quattro minchiate e lasciarle girovagare nel cosmo senza sapere dove vanno a finire... un pò mi piace.

E mi fa sorridere.

E mi fa stare bene.

E c’è anche il sole.

E il MIO palloncino si vede di più!

20060628201301_111

 

 Poco più di un anno fa: dolcementeaspra.splinder.com/post/11950554/...piccoli+pensieri...ma+since

Un brivido vissuto sulla pelle di DolceMenteAspra mercoledì, 23 aprile 2008
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categoria: emozioni, attimi, anima, chissĂ , urli al vento, condivisioni, non arrendersi, machecazzodico


...un brivido vissuto sulla pelle di DolceMenteAspra

Testi protetti da © by DolceMenteAspra
...legando pensieri a un filo di seta...

Perché sono single?

Una pausa pranzo con Silvia... che mi parlava del suo Amore.

Guardarla negli occhi e vederci dentro sorrisi.

“Noi dobbiamo troppo vivere insieme...”

E quel troppo sapeva di buono.

Troppo.

Un troppo che le ha riempito la bocca.

Un troppo che era così... in grassetto corsivo.

Come se tutto fosse lì... in quel troppo che non basta e non sazia...

 

E poi caffè a casa della zia.

E una sigaretta fumata fuori con mia cugina...

“Alle 15 ho l’appuntamento dall’avvocato, non mi aspettavo finisse così... Però vabbeh...”

 

E in quel vabbeh atterravano i sogni...

E gli occhi si abbassavano...

E la scusa di una boccata di sigaretta forse la distraeva dal lasciar cadere lacrime...

 

Ah l’amour... l’amour...

Ed è per questo che sono single.

Perché ne ho tanto qui dentro.

Perché non sono come quelle persone che si innamorano più del “gioco” che del “giocatore”...

Gente che si spaventa se gli fai certi discorsi... se parli di figli, di casa, di matrimoni...

Quante volte... è capitato.

Quando poi lo sanno che non sono il tipo che perforzadeveammogliarsi... anzi.

Amo questa mia libertà.

Sono felice.

Non ho necessariamente bisogno di avere un uomo accanto per vivere.

Certo, anche io a volte vorrei arrendermi e perdermi tra le braccia di un uomo.

Un abbraccio che mi faccia sentire protetta anche se so proteggermi da sola.

Oppure fare cose... solo per il piacere di farle insieme, in due.

Sono sensazioni.

Capitano.

Ma non voglio stare con un uomo per questo.

 

Ed è per questo che sono single.

Perché tutto questo amore che ho dentro lo riservo a qualcuno che capisce e merita queste mie parole.

Qualcuno a cui potergli dire che mi piace... senza che si spaventi.

Qualcuno a cui raccontare quanto vorrei avere un bambino... senza che per forza si senta il padre.

Vorrei essere libera...

Che poi lo sappiamo tutti cosa ci lega e cosa ci slega...

Perché preoccuparsi.

 

Non ho mai detto un solo ti amo... in questi 30 anni ...perché la reputo una parola con un importante significato.

 

Ed è per questo che sono single.

Perché non cerco e non voglio qualcuno con cui “vivere insieme”...

Ma qualcuno che come me... abbia voglia di VIVERE.

...Perchè da sola... mi basto!

 Un anno fa (circa): dolcementeaspra.splinder.com/post/11755252/...un+pensiero+per+te...

Un brivido vissuto sulla pelle di DolceMenteAspra martedì, 15 aprile 2008
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categoria: emozioni, passione, attimi, anima, chissĂ , urli al vento, condivisioni


...un brivido vissuto sulla pelle di DolceMenteAspra

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“Se proprio devo morire... che sia almeno di lunedì!”

Questo il pensiero delle ore 7.33 di un soleggiato e (probabilmente) piatto lunedì mattina.

“Se proprio devo morire... che sia almeno di lunedì!”

Si perché insomma mi starebbe sul cazzo morire dopo una settimana di lavoro... di venerdì...

Dopo aver faticato, scazzato, odiato, sfacchinato, urlato, ecc.

E poi di venerdì... dico!

A un passo dal relax...

No.No.No. ...morire di lunedì lo preferisco!

Il corpo e la mente sono rilassati, si sono goduti l’ultimo week end, si sono coccolati...

Insomma morire di lunedì per me è meglio.

Niente lavoro...

Niente fatica...

Meglio se di notte però!

Oddio a dire il vero sarebbe meglio morire dopo una bella scopazzata mentre esausta mi addormento tra le braccia di un uomo...

Ma visto e considerato che negli ultimi tempi non si corre questo pericolo.. direi che a prescindere da tutto ...morire di lunedì è meglio!

Che poi tutto sommato anche gli amici e conoscenti (lavoratori) ne sarebbero felici.

Si insomma, se morissi di lunedì mica andrebbero a lavorare...

No, non lo dico perché li distruggerebbe una simil notizia...

Lo dico solo perché sono certa che chiunque mi conosce (anche solo per aver incrociato un attimo il mio sguardo da triglia) ...utilizzerebbe la scusa della mia morte per saltare una giornata di lavoro.

Il lunedì. Appunto.

Ditemi chi non odia il lunedì...?

A chi non pesa il lunedì...?

Ed ecco appunto che con la mia morte tornerebbero a lavorare il martedì.

E non si sa per quale motivo ma iniziare a lavorare di martedì rende tutti più felici.

E’ proprio il lunedì che scazza.

 

E poi il mercoledì...

Di mercoledì ci sarebbero i funerali.

Mercoledì. Altra giornata del cazzo.

A chi piace il mercoledì?

A me personalmente il mercoledì mi è sempre stato sulle palle.

É lì, nel bel mezzo...

Due giorni dall’inizio e due giorni dalla fine.

Non è ne carne né pesce.

No.No.No.

Meglio morire di lunedì e fare i funerali di mercoledì.

Si.Si... ho deciso!

 

E poi non ditemi che non sono un’amica!

Tzè...

...deframmentazione mentale.

 

NB.: Tengo a precisare che l’ultima canna l’ho fumata venerdì.

        Quindi vedete che non sbaglio a dire che è meglio morire di lunedì?!

 

 (anche) Un anno fa: dolcementeaspra.splinder.com/post/11665356/Una+sigaretta+che+non+%C3%A8+una+s

Un brivido vissuto sulla pelle di DolceMenteAspra lunedì, 07 aprile 2008
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categoria: attimi, chissĂ , machecazzodico


...un brivido vissuto sulla pelle di DolceMenteAspra

Testi protetti da © by DolceMenteAspra
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Mondi paralleli... ed io con un piede qua ed uno lĂ !

É uno strano mondo qui.

Un mondo bisbigliato.

Un mondo bastardo.

 

Eppure anche qui ho provato davvero mille emozioni e mille storie.

Mi sono incazzata, mi sono commossa, mi sono affezionata, ... e spesso anche eccitata.

Ho avuto storie.

Ho avuto scopate.

E ho avuto anche le più grandi litigate.

 

E’ un mondo strano questo qui.

Ti avvicina e ti allontana in pochi secondi.

Unisce e distrugge.

 

Eppure mi piace, mi affascina, mi intriga... mi eccita.

 

Non sempre...

Spesso mi ha annoiata.

Mi annoia il dover sentire le stesse cose.

Mi annoia la scontatezza di certe parole o certe mete.

 

Poi però incontri qualcuno che lo sa fare bene.

Uno che quando lo leggi te lo senti addosso, dentro e in ogni posto...

Ma non sai quale faccia abbia.

Non la conosci la sua voce.

E non vuoi neppure sentire e vedere... per paura di veder svanire quella piacevole emozione, quel fantasticare... e perchè no, quel gemere.

 

Come adesso.

Io qui.

E lui lì...

A scoparmi mentalmente.

E me lo sento.

E la concentrazione anche se scrivo è tutta lì.

Con lui.

In una qualsiasi stanza del tribunale.

Sento.

Sento le sue spinte, i suoi affondi, il suo cazzo, i suoi pensieri dentro di me a governare i miei sospiri, i miei gemiti, ora tolti e ora ridati, a malapena trattenuti....

E sento le sue mani che stringono i miei fianchi, i baci, le leccate e i piccoli morsi sul suo collo...

Cazzo se le sento.

E mi stravolge.

Non riesco a dire nulla...

Mi annienta.

E mi verrebbe voglia di dire “prendi la macchina e presentati quando vuoi...qui... Ma ti prego fallo!”

E non sarebbe neppure la prima volta, neppure la seconda, neppure la terza, neppure la quarta, neppure la quinta e neppure la sesta...

Forse sarebbe la settima.

Qui.

Eppure non ti ci abitui.

E se non mi piace?

Eppure nonostante ti sia già capitata sta cosa due volte.

Nonostante poi in quelle due volte sei comunque andata oltre l’aspetto, oltre la voce...

Nonostante poi hai avuto due storie che sono durate anni.

Tiri il freno a mano.

No, non molli la presa... ma ci vai piano.

Consapevole poi del fatto che prima o poi dovrai dare una svolta.

 

E chissà come finirà... questa volta.

 

(Intanto le mutandine sono ancora umide... da ieri sera!)

 Sentirsele addosso...

 

Un brivido vissuto sulla pelle di DolceMenteAspra giovedì, 03 aprile 2008
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categoria: emozioni, passione, attimi, le mie notti, chissĂ , condivisioni


...un brivido vissuto sulla pelle di DolceMenteAspra

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Un pò di cose... di ieri.

...anfibi...

O forse si dovrebbero chiamare pensieri.

O forse potrebbe fare da incipit un bellissimo virgolettato “Odi et amo”.

 

Tutto è partito da una sveglia che dal settembre del 1986 suona alle ore 6.02.

Dal m.i.l.l.e.n.o.v.e.c.e.n.t.o.t.t.a.n.t.a.s.e.i. Dico.

Primo giorno di scuola.

 

S.e.i.e.z.e.r.o.d.u.e.

Perchè odio le cose perfette.

Le cose tonde.

Le cose scontate.

Le cose piatte.

 

E poi...

Pipì.

Lavaggio mani.

Lavaggio faccia.

Lavaggio denti.

Risciacquo con collutorio.

Bidet.

Lavaggio piedi.

Lavaggio ascelle.

Deodorante stick.

Profumo.

 

Ma farmi una doccia non era più veloce?

Me lo chiedo tutte le mattine.

Ma poi non lo faccio.

Mi sveglierebbe di colpo.

E io invece voglio svegliarmi con calma.

Piano piano.

Coccolarmi.

E il caffè e la brioches al bar.

E la sigarettina.

Così.

 

E poi la doccia la faccio già la sera, prima di coricarmi!

E poi sempre, dopo la doccia il bidet.

Un’ossessione forse.

Ma amo la pulizia.

I profumi.

E la pelle liscia, nuda... proprio lì.

 

Succodifruttallapera succhiato accanto alla mamma insonne che dalle 5 fa il giro di tg e televideo.

Smadornamenti alla sorella sempre in ritardo.

Rifacimento letto.

E via.

A prendere macchina nel box.

Poi retro.avanti.retro.avanti.

E poi via...

Si parte.

Musica nell’abitacolo. Sempre e comunque.

Comunque. Che parola del cazzo.

Come ordunque.

Come chi mi dice lo faccio per il tuo bene.

Oppure “se fossi in te farei e non farei”

 

Il cielo è grigio.

E il mio umore è abbastanza incazzato a causa di una riunione che ci sarà oggi alle 18.

Forse.

Ma anche no.

E intanto ho le palle girate.

Perchè mi sta sul cazzo che le riunioni qui inizino sempre quando dovrebbe finire la mia giornata lavorativa.

Che poi detto sinceramente non finisce mai alle 18.

Però mi sta sul cazzo l’essere obbligata per decisione di altri.

 

E poi il tailleur.

Un tailleur pantalone che attende silenzioso in un borsone di essere indossato.

 

Odio vestirmi da fighettina.

E odio le scarpe da fighettina...

Io sono jeans e maglietta ...cazzo.

Io sono scarpe da tennis e anfibi... se proprio devo indossarle... se no sono scalza.

Devo toccare il suolo.

Devo sentirlo sotto i piedi.

 

Ma non si sa.

E allora spero venga tutto annullato.

Ma intanto mi fa incazzare lo stare qui ad aspettare che qualcuno dal centro città si decida o meno di dirmi (con molta calma) se qualcuno verrà o no.

 

E poi il buffet.

Altra palla che non ho voglia di sopportare.

Odio le cene di lavoro.

Odio veder parlare gente mentre ha del cibo in bocca.

 

Cazzo.

Io se mangio non parlo.

Se mastico e proprio devo parlare metto la mano davanti.

O no?

 

Ore 15.13.

Riunione rimandata.

Però sono contenta.

E così il mio giramento di palle ha lasciato spazio ad un sorriso furbetto.

 

Sigaretta.

Già perchè io fumo.

Sigarette generalmente.

Canne a volte.

E sigarini nei massimi momenti di relax.

Perchè non sono capace di aspirare...se no l’ebrezza di succhiare un bel cubano l’avrei provata volentieri.

 

E penso a un caubano.

Non ho mai avuto rapporti con altre popolazioni.

Solo italiani.

E mi incuriosisce però.

Chissà come gode un africano.

Chissà un tedesco.

Chissà un cubano.

Chissà un inglese.

Chissà.

 

Si certo li ho visti in qualche film porno.

Ma averli lì è tutta altra cosa.

 

Lasciatemi essere superficiale oggi.

Sciocca.

Banale.

 

Lasciatemi essere femmina.

Donna.

Un pò puttana. Anche. Perchè no?!

 

E poi se devo scegliere ...tra donna, femmina e puttana tutto sommato “puttana” mi piace un sacco.

“Puttana”.

E mi si riempie la bocca.

E non è solo questione di sesso.

Questo lasciamolo credere e pensare a chi non arriva col cervello....un tantino più in là di quello che legge.

Ma io mi ci sento in tutto.

Ma proprio tutto.

Nel cibo.

Nel vestirmi.

Nell’ascoltare musica.

Tutto.

E ci sta anche un tailleur e un paio di scarpe da fighetta.

 

E già mi immagino appoggiata a qualche muro.

 

Muri.

Neppure questi mi piacciono.

Salvo se siano alle spalle.

Devo sempre essere con le spalle al sicuro.

Sempre in allerta.

Ma per il resto non mi piacciono.

Non mi piacciono perchè mi delineano un confine.

E io odio avere confini.

 

Ore 15.35

Sono in ufficio.

E di muri intorno ne ho 4.

Eppure mi sento in un altro mondo...

 

Grande.

Tondo.

 

Che incoerente che sono...

Eppure.

Sorrido.

Un brivido vissuto sulla pelle di DolceMenteAspra giovedì, 03 aprile 2008
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categoria: attimi


...un brivido vissuto sulla pelle di DolceMenteAspra

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Pensiero delle ore quindicietrentatre!

Non è tanto ciò che la gente dice, pensa, fa e non fa...

Non è neppure quello accade e non accade...

È quello che mi lascia dentro!

Che mi attraversa.

Che mi scuote.

Che mi solletica l’anima.

 

Non sono gli eventi.

Non sono le persone.

 

Sono io che dò colore o non colore.

 

Questo È!

 

 

...questo è quello che c Un anno fa: dolcementeaspra.splinder.com/post/11524330/...Pos-sesso...

Un brivido vissuto sulla pelle di DolceMenteAspra giovedì, 27 marzo 2008
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categoria: emozioni, passione, attimi, anima, le mie notti, chissĂ , condivisioni, stronzetta io, non arrendersi


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...V.I.T.A.!

VITA

Scrivo poco ultimamente.

Ma come scrivono molti questa non è una testata giornalistica da aggiornare quotidianamente.

E così scrivo quando capita qualcosa di tremendamente forte.

Un attimo.

Un brivido.

O comunque una.qualsiasi.piccola.o.grande.cosa.che.mi.dia.emozione.

E allora sì che scrivo!

 

L’unica cosa “brutta” qui... è che se il destinatario di certi pensieri passa da queste pagine e le legge... ti senti un pò spiata.

Un pò come se qualcuno stesse rovistando nel tuo cassetto della biancheria intima.

 

Ma le emozioni grandi non possono essere soffocate.

Vanno condivise.

Consapevole del fatto che molti di quelli che leggeranno non capiranno.

Ma che importa.

 

È solo questione di sentire.

 

E ieri sera ho vissuto qualcosa di forte.

Di piacevolissimo.

Di inaspettato.

Di desiderato ... ma assolutamente inaspettato.

 

E sono felice oggi.

Felice perchè mi rendo sempre più conto di quanto sia pazzesca la vita.

Di quanto siano pazzeschi certi percorsi.

Certe scelte.

Certe situazioni.

Certe discussioni.

Certi allontanamenti.

E certi ritorni.

 

Pazzesco.

 

Pazzeschi noi.

Noi esseri umani fatti di carne, di sangue, di istinto.

O forse è colpa mia.

Io che sono di un incoerenzapazzesca di fronte alle emozioni.

Non riesco a non viverle all’ennesima potenza.

Non riesco a non farmi prendere.

 

Sono carne.

Sono sangue.

Sono istinto.

Sono un cuore che batte.

Sono adrenalina.

Sono VITA!

 

E così ci sta il prendere, incazzarsi e mandare tutto a fanculo.

Così come ci sta dopo anni essere qui a sorridere, gioire di un ritrovarsi inaspettato e sorprendersi di aver dimenticato quel passato.

 

Splendido!

 

Chi lo avrebbe mai detto tempo fa.

Chi avrebbe mai detto che dopo una simile discussione ci saremmo ritrovati ancora qua.

 

Pazzesco.

 

Ed è stato un bel gesto.

L’ho ammirato molto.

 

E poi mi è piaciuta la cosa di averti ritrovato dopo un sacco di tempo e avere avvertito una grande difficoltà a ricordare o a parlare della “negatività” di quel momento.